Domande frequenti

Che cos'è un certificato di qualità dell'aria?

  • Il certificato di qualità dell'aria è un autoadesivo tondo da apporre in modo ben visibile sul proprio veicolo. Si tratta di un documento sicuro.
    Esistono 6 diversi tipi di certificato.
    Ogni tipologia corrisponde a una classe di veicoli definita in funzione delle relative emissioni di inquinanti atmosferici.
    Per i veicoli più vecchi, a cui si applicano le norme antinquinamento meno rigorose, non è previsto il rilascio di un certificato.
    Questo è il sito ufficiale autorizzato all'emissione dei certificati di qualità dell'aria.

  • Per i veicoli idonei, il certificato di qualità dell'aria è obbligatorio per:
    - circolare e stazionare nelle zone a traffico limitato definite dagli enti locali, come l'area intraperiferica di Parigi;
    - circolare in caso di applicazione della circolazione a targhe alterne stabilita dai prefetti in circostanze di particolare inquinamento. In proposito, si citano ad esempio l'area metropolitana di Grenoble, la zona di Lione-Villeurbanne e la regione Ile-de-France entro l'autostrada A86.

    Ne sono interessati tutti i veicoli stradali: autovetture, mezzi pesanti, autobus, pullman, due ruote, veicoli commerciali, ecc., ad eccezione dei macchinari agricoli e edili.

    L'apposizione di un certificato di qualità dell'aria è obbligatorio anche per i veicoli e gli impieghi che usufruiscono di deroghe alle restrizioni delle zone a traffico limitato o a quelle legate alla circolazione a targhe alterne.

  • Un veicolo conserva la stessa classificazione ambientale nell'arco di tutta la sua vita utile.
    Una volta ottenuto, il certificato è dunque valido finché rimane leggibile.

    Gli inchiostri e i materiali utilizzati per realizzare il certificato sono stati selezionati per durare il più a lungo possibile.
    In sede di revisione del veicolo, verrà controllata la leggibilità del certificato e, se necessario, potrà esserne richiesto il rinnovo.

  • Il certificato di qualità dell'aria indica il livello di inquinamento del veicolo. Tanto più il numero riportato sul certificato è elevato, quanto più il veicolo è inquinante.
    I certificati di qualità dell'aria consentono pertanto, nelle regioni più inquinate o in caso di picchi di inquinamento, di incentivare l'uso dei veicoli meno inquinanti e di limitare la circolazione di quelli più inquinanti. Per saperne di più sulle disposizioni in vigore, è possibile consultare l'amministrazione comunale o la prefettura.

    In Francia, infatti, l'inquinamento atmosferico rappresenta un'importante sfida di carattere sanitario, dato che circa la metà della popolazione francese respira un'aria che presenta una percentuale di agenti inquinanti superiore alle vigenti norme sanitarie.

    Le conseguenze dell'inquinamento sulla salute sono note a tutti e possono presentarsi sia nell'immediato che nel lungo periodo (con disturbi respiratori, asma, malattie cardiovascolari, tumori, ecc.). L'Agenzia nazionale francese di sanità pubblica ritiene che l'inquinamento atmosferico sia ogni anno all'origine di 48.000 decessi prematuri (dati del 2016), che equivalgono a una perdita di oltre due anni dell'aspettativa di vita. Nell'ottobre 2013 l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha classificato l'inquinamento dell'aria esterna come sicuramente cancerogeno per l'uomo.

  • Il certificato tiene conto delle emissioni di inquinanti atmosferici locali, in primo luogo le polveri sottili e gli ossidi di azoto (NOx) emessi dagli scarichi dei veicoli. Queste sostanze hanno un impatto diretto sulla salute delle popolazioni, in particolare quelle che vivono in prossimità delle arterie stradali ad alto traffico.
    I certificati si basano sulle normative "EURO", ovvero una serie di norme europee che stabiliscono le soglie limite di emissione di agenti inquinanti per i veicoli nuovi venduti. Questi standard vengono regolarmente rafforzati.
    In sede di revisione del veicolo, verrà controllata la leggibilità del certificato e, se necessario, potrà esserne richiesto il rinnovo.

  • I certificati di qualità dell'aria hanno lo scopo di combattere l’inquinamento locale causato da particolato, ossidi di azoto e altri elementi inquinanti pericolosi per la salute perché possono provocare disturbi respiratori, malattie cardiovascolari, cancro, ecc. In particolare, permettono l’introduzione di misure temporanee o su scala geografica per la limitazione della circolazione a seconda delle caratteristiche dell’inquinamento.
    I dispositivi di bonus-malus o di sovrattassa CO2 hanno lo scopo di lottare contro il cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas a effetto serra, le quali non hanno effetti locali e a breve termine, ma un effetto a lungo termine su scala mondiale.
    Si deve distinguere tra emissioni di gas a effetto serra ed emissioni di particolato e di ossidi di azoto. Le emissioni di gas a effetto serra sono strettamente legate al consumo di carburante. Le emissioni di particolato e ossidi di azoto, invece, dipendono in gran parte dalla calibrazione del motore e dall’efficacia dei sistemi di disinquinamento (filtro antiparticolato, sistemi catalitici, ecc.). Pertanto, a seconda che si tratti di inquinamento dell’aria o di emissioni di gas a effetto serra, un veicolo può ottenere una classificazione diversa.

  • La clasificación Crit'Air de vehículos se recoge en el Decreto de 21 de junio de 2016, que establece la nomenclatura de los vehículos clasificados en función de su nivel de emisión de contaminantes atmosféricos en virtud del artículo R. 318-2 del Código francés de circulación. La classificazione Crit'Air dei veicoli è stabilita dal decreto francese del 21 giugno 2016, che definisce la nomenclatura dei veicoli classificati in funzione del rispettivo livello di emissione di agenti inquinanti atmosferici in applicazione dell'articolo R. 318-2 del Codice della strada francese.
    I certificati si basano sulle normative "EURO", ovvero una serie di norme europee che stabiliscono le soglie limite di emissione di agenti inquinanti per i veicoli nuovi venduti. Questi standard vengono regolarmente rafforzati.
    Il certificato non prende invece in considerazione le emissioni di gas a effetto serra, che rientrano nell'ambito di sfide su scala planetaria anziché locale e non hanno un impatto diretto sulla salute. Queste sfide vengono infatti affrontate in altra sede.
    Accedi alle tabelle di classificazione dei veicoli
    Controlla la classificazione del tuo veicolo

  • SÌ. La classificazione è identica sull'intero territorio francese, ma ogni ente locale ha la facoltà di scegliere eventuali incentivi o restrizioni e i veicoli interessati in funzione della specifica situazione. Affinché il dispositivo sia leggibile da tutti gli utenti, verranno posizionati appositi cartelli stradali.
    In funzione della specifica situazione, ogni ente locale potrà pertanto decidere di adottare incentivi o restrizioni e di individuare i veicoli interessati da tali misure. Affinché il dispositivo sia leggibile da tutti gli utenti, verranno posizionati appositi cartelli stradali.

  • Questa classificazione distingue i veicoli innanzitutto in base alla loro categoria (due ruote, autovetture, veicoli commerciali e mezzi pesanti).
    Nell'ambito di ciascuna di queste categorie, a ogni veicolo viene assegnata una classe ambientale, da quella che emette la minore quantità di inquinanti atmosferici (classe elettrica o a idrogeno) a quelle che ne emettono le quantità maggiori (categoria 5 e veicoli non classificati). L'assegnazione della classe ambientale dipende dal tipo di alimentazione o di carburante (elettrica, diesel, benzina, ecc.) e dalla normativa EURO del veicolo (o, in sua mancanza, dalla data della 1a immatricolazione). La normativa EURO, introdotta dall'Unione europea, stabilisce una serie di norme vincolanti per i costruttori, che sono dunque obbligati a immettere sul mercato veicoli meno inquinanti.
    Pertanto, le vetture elettriche non emettono inquinanti e si classificano in modo ottimale.
    I veicoli con motore termico (benzina, diesel, ecc.), che contribuiscono in modo significativo all'inquinamento dell'aria emettendo polveri sottili e ossidi di azoto, sono invece classificati da 1 a 5 o addirittura non classificati. Infatti, grazie al rafforzamento della normativa, le autovetture più recenti sono dotate di tecnologie di disinquinamento più efficaci (marmitte catalitiche, filtri antiparticolato, ecc.) e quindi inquinano meno.
    I veicoli dotati di più tipologie di alimentazione (ad esempio, gli ibridi) vengono classificati a seconda delle emissioni di inquinanti del carburante principale.
    Il certificato di qualità dell'aria Crit'Air consente di classificare i veicoli a motore in funzione del loro livello di inquinamento.
    Infine, la revisione permette di assicurarsi che il veicolo non presenti malfunzionamenti di rilievo, con particolare riferimento alle emissioni di inquinanti atmosferici prodotti.

  • Sono passibili di sanzioni:
    o L'utilizzo di un certificato fraudolento;
    o L'utilizzo di un certificato illeggibile o non apposto in modo visibile;
    o Il mancato rispetto delle restrizioni di circolazione nelle zone a traffico limitato o in caso di circolazione a targhe alterne (episodi di inquinamento);
    o Lo stazionamento di un veicolo idoneo in una zona a traffico limitato permanente senza certificato di qualità dell'aria.

    Le sanzioni e i relativi importi sono indicati dagli articoli R318-2 e R411-19-1 del Codice della strada francese.
    Il mancato rispetto delle restrizioni di circolazione in una zona a traffico limitato è passibile di un'ammenda di 3a classe per i veicoli leggeri (pari a 68 euro di ammenda semplice) e di 4a classe per i mezzi pesanti (pari a 135 euro di ammenda semplice).
    Il mancato rispetto delle regole di circolazione a targhe alterne adottate dai prefetti in caso di episodi di inquinamento è passibile di sanzione per violazione del decreto prefettizio.
    In un primo tempo, la mancanza del certificato non verrà sanzionata, per lasciare il tempo agli utenti di entrarne in possesso.

  • L'importo del certificato serve esclusivamente a coprire i costi del servizio che lo emette, ovvero lo sviluppo, la manutenzione e la gestione del servizio stesso nonché i costi di elaborazione, realizzazione, spedizione e monitoraggio delle richieste di certificati.
    Non si tratta dunque di una tassa e il bilancio dello Stato non ne ricava alcun introito.
    Il costo del bollino Crit'Air diminuisce a partire dal 1° marzo 2018. In seguito a tale data, l'ordinazione e la spedizione all'estero costeranno solo 3,11 € invece di 3,70 €,a cui si aggiungono le spese di spedizione postale.
    La tariffa per il rilascio del certificato di qualità dell'aria è fissata dal decreto francese del 14 febbraio 2018 che modifica il decreto francese del 29 giugno 2016.
    Conformemente alle Condizioni generali di utilizzo accettate dall'utente, i costi dei Certificati sono quelli in vigore al momento dell'inoltro dell'ordine. Di conseguenza, gli ordini inoltrati prima dal 1° marzo 2018 non possono dare luogo a un rimborso in virtù di questa riduzione tariffaria.
    Attenzione: esistono siti internet concorrenti (senza alcun legame con il Ministero francese "de la Transition écologique et solidaire") che propongono il bollino Crit'Air a un prezzo molto superiore a quello reale.

  • Il decreto francese del 29 giugno 2016 relativo alle modalità di emissione e apposizione dei certificati di qualità dell'aria individua il sito www.certificat-air.gouv.fr come l'unica teleprocedura per le richieste di certificati di qualità dell'aria.

  • Il certificato contiene una serie di elementi di sicurezza, come l'incisione di microcaratteri, il data-matrix 2D-DOC (codice QR) personalizzato, ecc.
    Il certificato è inoltre stato reso appositamente fragile: una volta incollato, infatti, non è possibile rimuoverlo senza strapparlo.

  • Il data-matrix 2D-DOC è una tecnologia di sicurezza riconosciuta dal Ministero degli Interni francese, che contiene informazioni non personali né riservate sul veicolo in questione e una firma elettronica che consente di verificarne l'autenticità.
    Questo sistema permette dunque di effettuare controlli rapidi ed efficaci.
    LI data-matrix 2D-DOC possono essere letti su smartphone tramite un'applicazione gratuita.
    Per saperne di più sul data-matrix 2D-DOC

I certificati di qualità dell'aria riguardano anche me?

  • Per i veicoli idonei, il certificato di qualità dell'aria è obbligatorio per:
    - circolare nelle zone a traffico limitato definite dagli enti locali, come l'area intraperiferica di Parigi;
    - circolare in caso di applicazione della circolazione a targhe alterne in circostanze di particolare inquinamento.
    circolare in caso di applicazione della circolazione a targhe alterne in circostanze di particolare inquinamento.
    L'apposizione di un certificato di qualità dell'aria è obbligatoria anche per i veicoli e gli impieghi che usufruiscono di deroghe alle restrizioni delle zone a traffico limitato o a quelle legate alla circolazione a targhe alterne.

  • Sono interessati tutti i veicoli stradali: autovetture, mezzi pesanti, autobus, pullman, veicoli a due ruote, veicoli commerciali, ecc.
    Rimangono invece esclusi i macchinari agricoli e edili.

  • SÌ. L'apposizione di un certificato di qualità dell'aria è obbligatoria nei casi previsti, anche per i veicoli che espongono un contrassegno di parcheggio per disabili, che però non sono interessati dalle restrizioni di circolazione.

  • L'apposizione di un certificato di qualità dell'aria è obbligatoria nei casi previsti anche se il veicolo usufruisce di deroghe alle restrizioni delle zone a traffico limitato o a quelle legate alla circolazione a targhe alterne.

  • Perché si tratta di un veicolo che rientra nelle norme antinquinamento meno rigorose, che si riferiscono a tecnologie più inquinanti, e pertanto non è idoneo all'assegnazione di un certificato. Il veicolo non può dunque usufruire dei vantaggi di circolazione.

  • La responsabilità dell'acquisto viene lasciata all'iniziativa del rapporto tra locatore e locatario, in quanto la normativa non si esprime in proposito.
    In caso di sanzione, quest'ultima viene comminata al conducente del veicolo.

Desidero conoscere la classificazione del mio veicolo

  • Il nostro simulatore consente di individuare il certificato di qualità dell'aria a cui ha diritto ogni singolo veicolo:
    https://www.certificat-air.gouv.fr/it/simulation.
    Attenzione: il bollino visualizzato durante la simulazione è riportato a titolo puramente indicativo e non ha alcun valore contrattuale.

  • La normativa Euro del veicolo è riportata nel campo "V.9" della carta di circolazione (libretto).
    Tuttavia, sulle carte di circolazione più datate questo campo non esiste. Può anche accadere che il campo non sia compilato o sia compilato in modo illeggibile.
    Se ci si trova in una di queste situazioni, il veicolo verrà classificato in funzione della data della 1a immatricolazione, che nella maggior parte dei casi porta allo stesso risultato.

    Tuttavia, in casi rari la normativa EURO del veicolo è migliore di quella in vigore alla data della 1a immatricolazione (anticipo della normativa), il che consente di autorizzare l'ottenimento di una classificazione migliore ai fini del sistema Crit'Air.

    Se dovesse riconoscersi in questa situazione, può richiedere la compilazione del campo V.9 della carta di circolazione (libretto) in prefettura dietro esibizione dei necessari documenti giustificativi amministrativi. Si accerti che il dato inserito nel campo V.9 sia leggibile (ossia che compaia la dicitura "Euro1", "Euro2", "Euro3", "Euro4", "Euro5" o "Euro6"). Successivamente, potrà ordinare un nuovo certificato di qualità dell'aria, la cui preparazione terrà conto di questo dato.
    N.B.: Se il veicolo possiede la vecchia tipologia di numerazione delle targhe, questa procedura comporterà anche la necessità di cambiare il numero di targa per passare al nuovo sistema.

  • Nel campo P.3 della carta di circolazione (libretto) è riportato un codice carburante (o alimentazione) di 2 lettere.
    Questo codice, che corrisponde al tipo di alimentazione del veicolo, viene utilizzato per assegnare il certificato di qualità dell'aria.
    Nello strumento di " simulazione ", il codice compare in uno dei "fumetti" sui tipi di alimentazione leggibili lasciandovi sopra il mouse per qualche istante. È dunque possibile scegliere il "fumetto" corrispondente al proprio codice.

Desidero richiedere il certificato di qualità dell'aria

  • Il certificato può essere richiesto qui (€ 3,62 per la spedizione in Francia).
    Per ottenerlo, si dovrà tenere a portata di mano la carta di circolazione (libretto) e inserire le informazioni richieste. Attenzione: l'indirizzo sul documento in questione dovrà essere aggiornato.
    Il servizio di assegnazione dei certificati consulta quindi i database del Ministero degli Interni francese, rilascia il certificato e lo invia all'indirizzo presso cui è registrato il veicolo.

  • Nella sezione in alto a destra del sito internet è disponibile un'area professionale protetta. Quest'area è riservata ai responsabili opportunamente incaricati.
    Per potersi autenticare nell'area riservata, è obbligatorio creare un account. È possibile creare un solo account per numero SIRET [in Francia, identificativo di uno stabilimento di un'impresa].
    In quest'area è possibile effettuare ordini collettivi di certificati di qualità dell'aria per la flotta di veicoli aziendali, se si possiedono più di 50 veicoli o se non si ha la possibilità di pagare tramite carta.
    L'area riservata alle flotte aziendali e amministrative consente in particolare di:
    - effettuare ordini collettivi tramite deposito di file;
    - effettuare ordini collettivi tramite deposito di file;
    - ricevere i certificati di qualità dell'aria agli indirizzi specificati;
    - ricevere pacchi ad un prezzo adeguato in funzione della modalità di spedizione selezionata (possibilità di invio tramite pacco);
    - riprendere un numero d'ordine al momento della conferma del preventivo, essendo il sistema compatibile con gli attuali sistemi di fatturazione (piattaforma Chorus, ecc.); - pagare i certificati con bonifico bancario o storno amministrativo entro 30 giorni dal ricevimento della fattura.

  • Il certificato può essere richiesto qui (€ 3,11 € + affrancatura).

  • I veicoli con retrofit (ovvero dotati di un dispositivo di trattamento delle emissioni inquinanti installato successivamente alla 1a messa in circolazione del veicolo) possono essere inseriti in una classe superiore alle condizioni previste dal decreto francese del 15 maggio 2013.
    Questi veicoli usufruiranno di un particolare dispositivo di assegnazione del certificato di qualità dell'aria, che sarà disponibile nel 2° trimestre del 2017.

  • Per i veicoli privati immatricolati in Francia è possibile adottare una procedura di richiesta scritta utilizzando un apposito modulo scaricabile quí.
    Il modulo dovrà essere inviato al seguente indirizzo:
    Service de délivrance des Certificats Qualité de l’Air
    BP 50637
    59506 Douai Cedex (Francia)

    Se si dispone di un accesso a internet e di una carta di pagamento, è tuttavia consigliabile adottare questa modalità di richiesta, rapida e sicura, che consente di ottenere una ricevuta per l'ordine effettuato.

Ho problemi a inoltrare la richiesta del certificato di qualità dell'aria

  • Gli errori sulla carta di circolazione (libretto) devono essere segnalati alla prefettura della propria zona (o all'ufficio carte di circolazione della questura di Parigi) per la relativa correzione.
    Il link seguente illustra la procedura da seguire: Che cosa fare se la carta di circolazione presenta un errore. .

  • Il numero di targa deve essere inserito esattamente come compare sulla carta di circolazione (libretto), compresi gli eventuali spazi e trattini.

    Se il numero di targa contiene trattini, non devono essere inseriti spazi né prima né dopo il trattino.

    Per i veicoli che oltre al normale numero di targa possiedono anche una targa diplomatica, è necessario inserire il numero di targa tradizionale.

    Se il problema persiste, gli utenti sono invitati a comunicarci i problemi riscontrati tramite e-mail.

  • Si assicuri di avere spuntato la casella "Non sono un robot" e di avere seguito correttamente tutte le istruzioni.
    Questo sistema consente di rendere sicuri gli ordini ed è pertanto necessario attenersi alle indicazioni. Se queste ultime compaiono in inglese, è possibile cambiare lingua impostando opportunamente il browser.

  • È necessario attendere di ricevere una mail di conferma dell'attivazione dell'account. La mail viene inviata all'indirizzo di posta elettronica dell'utente da noreply@certificat-air.fr. Questa mail fa seguito ad una prima mail di conferma della registrazione della richiesta effettuata.
    I tempi di conferma dell'account sono mediamente di 48 ore, ma possono andare fino a una settimana.

  • Si raccomanda di verificare che il formato del file di deposito sia ammesso.
    Per assicurarsi che il formato venga rispettato, è consigliabile scaricare e compilare nuovamente il file di deposito.

Ho richiesto il certificato di qualità dell'aria

  • A seguito dell'ordine effettuato, lei riceverà:
    - una mail di conferma (in giornata);
    - una fattura dematerializzata via e-mail (entro circa tre giorni);
    - un certificato di qualità dell'aria per corrispondenza (entro circa trenta giorni).
    Dal ricevimento della fattura potrà seguire la sua richiesta cliccando sulla sezione "Seguire la richiesta".
    La fattura fa comparire chiaramente l'immagine del certificato di qualità dell'aria in fase di realizzazione e la categoria corrispondente.

    N.B.: Questa fattura non deve essere confusa con l'autorizzazione di addebito (che non contiene l'immagine del certificato di qualità dell'aria, ma riporta il riferimento della transazione). L'autorizzazione di addebito non significa che la richiesta sia stata conclusa. Pertanto, non verrà effettuato alcun addebito se l'utente non conferma la richiesta o se quest'ultima viene annullata (ad esempio, in seguito ad un errore di inserimento dei dati).

  • Il certificato arriverà nei 30 giorni successivi alla richiesta.
    È possibile seguirlo cliccando sulla sezione "Seguire la richiesta"..

  • A ogni certificato richiesto corrisponde un numero di pratica (1 per veicolo). Si tratta di un numero di 14 cifre che inizia per 16 o 17.
    Questo numero compare nella mail di conferma ricevuta dall'utente e sulle fatture giustificative (in alto a sinistra) spedite tramite posta elettronica.

    N.B.: Si ricorda che questi documenti non devono essere confusi con l'autorizzazione di addebito (che non contiene l'immagine del certificato di qualità dell'aria, ma riporta il riferimento della transazione). L'autorizzazione di addebito non contiene il numero d'ordine.

  • Per seguire una spedizione, è necessario utilizzare la sezione "Seguire la richiesta".
    Sarà necessario inserire l'indirizzo di posta elettronica utilizzato al momento della richiesta e il numero di targa del veicolo in questione.

  • Questo facsimile conferma la richiesta effettuata dall'utente e la classificazione del veicolo, in attesa di ricevere il certificato per corrispondenza.

  • Per le richieste riguardanti i veicoli immatricolati in Francia, il certificato viene inviato per corrispondenza all'indirizzo riportato sulla carta di circolazione (libretto).
    Si invita pertanto l'utente a verificare la validità dell'indirizzo prima di inoltrare la richiesta del certificato, eventualmente provvedendo innanzitutto ad aggiornarlo.
    Per le richieste riguardanti le flotte aziendali o amministrative o per i veicoli immatricolati all'estero, il o i certificati verranno spediti all'indirizzo o agli indirizzi opportunamente indicati.

Ho problemi a seguito della richiesta del certificato di qualità dell'aria

  • Dopo ogni richiesta viene inviata una mail di conferma da noreply@certificat-air.gouv.fr. Solitamente questa mail arriva nell'arco della giornata.
    Se non ha ricevuto alcuna mail di conferma a distanza di oltre 48 ore dalla richiesta (verifichi anche la posta indesiderata!), significa che la sua richiesta non è stata registrata. Il pagamento effettuato è da considerarsi annullato.

    La invitiamo pertanto a ripetere la richiesta.

  • La sua richiesta è stata registrata.
    L'analisi della richiesta avviene nell'arco di 3 giorni. Nel frattempo riceverà una fattura giustificativa o una segnalazione in merito ad eventuali problemi rilevati (ad esempio, errore di inserimento dei dati).
    La invitiamo a controllare anche la posta indesiderata per verificare se è arrivato questo tipo di messaggio, inviato da noreply@certificat-air.fr.
    In assenza di risposta nei tempi sopra indicati, la invitiamo a contattarci tramite l'apposito modulo.

  • Può seguire lo stato di avanzamento della sua richiesta cliccando sulla sezione "Seguire la richiesta".

  • La invitiamo ad assicurarsi che l'indirizzo riportato sulla fattura ricevuta via e-mail sia effettivamente il suo. Il certificato viene inviato a questo indirizzo.
    - Se l'indirizzo non è aggiornato:
    È necessario aggiornare l'indirizzo della carta di circolazione (libretto) e quindi richiedere un nuovo certificato. Prima di inoltrare nuovamente la richiesta del certificato, è comunque necessario attendere la registrazione della richiesta di modifica della carta di circolazione (libretto).
    L'indirizzo può essere aggiornato online sul sito internet del Ministero degli Interni francese.

    - Se l'indirizzo è aggiornato:
    Ci occuperemo della sua situazione in modo specifico.
    La invitiamo pertanto a contattare i nostri uffici quí.

  • L'elaborazione della sua richiesta ha accumulato un lieve ritardo. Ci scusiamo per il disturbo.
    Nell'attesa di ricevere il certificato, è comunque già in suo possesso la fattura che comprova l'avvenuto ordine, inviata via e-mail da noreply@certificat-air.fr.

    Può contattare i nostri uffici quí.

Ho ricevuto il certificato di qualità dell'aria

  • Il certificato di qualità dell'aria deve essere apposto nella parte anteriore del veicolo, in modo tale da risultare ben leggibile dall'esterno da parte dei funzionari addetti al controllo. In particolare:br /> - per autovetture, veicoli commerciali leggeri, mezzi pesanti, autobus e pullman, va applicato all'interno del veicolo con la parte anteriore visibile dall'esterno, in basso a destra del parabrezza;
    - per due ruote, tre ruote e quadricicli a motore, va applicato con la parte anteriore visibile dall'esterno su qualunque superficie situata sul davanti del piano formato dalla forcella.
    Nella sezione "Applicazione del certificato" sono riportate le istruzioni per applicare correttamente il certificato. Le stesse istruzioni sono presenti anche sul retro della lettera di invio del certificato.

  • Conformemente alle Condizioni generali di utilizzo accettate dall'utente, il certificato di qualità dell'aria non dà diritto ad alcun rimborso o ristampa. La invitiamo pertanto a effettuare una nuova richiesta.

  • Il simulatore calcola la classe del certificato in base alle informazioni inserite dall'utente.
    I certificati di qualità dell'aria vengono elaborati in funzione delle informazioni ricavate direttamente dal database del Ministero degli Interni francese, che costituisce il cosiddetto "sistema di immatricolazione dei veicoli". Questi dati compaiono sulla carta di circolazione (libretto).
    Durante l'utilizzo del simulatore, è pertanto necessario assicurarsi di avere correttamente inserito i dati riportati sulla carta di circolazione.
    La invitiamo inoltre a controllare il dato riportato in corrispondenza del campo "V.9" della carta di circolazione (libretto). Questo campo indica la normativa EURO che viene utilizzata per l'assegnazione del certificato di qualità dell'aria Crit'Air. Questo dato prevale sulla data di 1a immatricolazione in applicazione del decreto francese del 21 giugno 2016, che definisce la nomenclatura dei veicoli classificati in funzione del rispettivo livello di emissione di agenti inquinanti atmosferici in applicazione dell'articolo R. 318-2 del Codice della strada francese.
    A seconda del dato riportato nel campo "V.9" o, qualora il campo sia vuoto, della data di 1a immatricolazione, la invitiamo a controllare la classificazione del suo veicolo qui:
    "Sezione Simulazione"
    "Gazzetta Ufficiale"
    Se i dati della carta di circolazione le sembrano inesatti, la invitiamo a contattare la prefettura per aggiornarli.
    Per compilare un campo V.9 vuoto, è opportuno recarsi alla prefettura con i necessari documenti giustificativi amministrativi. Si accerti che il dato inserito nel campo V.9 sia leggibile (ossia che compaia la dicitura "Euro1", "Euro2", "Euro3", "Euro4", "Euro5" o "Euro6"). Successivamente, potrà ordinare un nuovo certificato di qualità dell'aria, la cui preparazione terrà conto di questo dato.

    N.B.: Se il veicolo possiede la vecchia tipologia di numerazione delle targhe, questa procedura comporterà anche la necessità di cambiare il numero di targa per passare al nuovo sistema.

  • Conformemente alle Condizioni generali di utilizzo accettate dall'utente, il certificato di qualità dell'aria non dà diritto ad alcun rimborso o ristampa. La invitiamo pertanto a effettuare una nuova richiesta.

Kit di comunicazione

Il video che illustra come applicare il certificato di qualità dell'aria è disponibile

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Compili il nostro modulo di contatto e ci sottoponga la sua richiesta. Saremo felici di aiutarla personalmente.
In alternativa, può contattare telefonicamente i nostri consulenti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 al numero 0 800 97 00 33 (servizio e chiamata gratuiti).
Per qualunque informazione o per seguire lo stato del suo ordine, la invitiamo a utilizzare innanzitutto le sezioni Domande frequenti e Seguire la richiesta sul nostro sito internet.